La storia

about us

Il concept del Salone Caruso Portaromana 131 nasce dalla profonda esperienza maturata all’estero dal Direttore Artistico Dario Caruso. Iniziò la propria formazione nella città di Londra frequentando le migliori accademie e affrontando oltre a hair style, cut and color anche tematiche relative alla cura di cute e capelli, apprendendone l’importanza fondamentale e facendo proprio il concetto che l’estetica non può prescindere dalla salute.

Da queste basi maturate in un’esperienza decennale fra Londra, Madrid e Parigi e vantando collaborazioni con l’ambiente della moda, inteso come shooting e sfilate, ha avuto modo di costruire le fondamenta per quello che sarebbe divenuto il suo obbiettivo: quello di associare salute, natura e bellezza in un mix armonioso che affiancato dalla formazione continua avrebbe potuto garantire servizi sempre efficaci e nuovi.

A partire dal 2008 Caruso ritorna in Italia e prosegue gli studi presso l’Accademia alla Scala dove acquisisce la qualifica di acconciatore storico e interseca a questa nuova attività anche quella di formatore di taglio. La passione e la scelta per il marchio Aveda è una conseguenza diretta di un percorso che ha dichiarato fin dall’inizio la volontà di offrire un servizio globale che attraverso l’utilizzo di prodotti specifici garantisce una bellezza duratura in grado di migliorare la struttura del capello e la salute della cute.

Il salone

about us

“Il Salone si costruisce intorno alla volontà di accogliere il cliente in uno spazio avvolgente e armonioso, pervaso da una profonda quiete ricreata da materiali naturali e di riuso, tinte calde e profumi che ricordano atmosfere lontane.

La scelta di lasciare i materiali recuperati esattamente come da noi rinvenuti proviene dalla volontà di non ignorare il passare del tempo, bensì accoglierne i cambiamenti e farne un pregio. I grandi specchi che sormontano le postazioni di taglio provengono dall’Indonesia e sono costituiti da frammenti di teak riciclato, come anche la scultura posta nella zona lavaggi. Le lampade in ottone a pantografo con cappello smaltato provengono da arredamenti navali risalenti agli anni ’30. Un’antica cassapanca blu domina la vetrina ed anch’essa è frutto di lunghe ricerche: si tratta di una cassa da trasporto probabilmente utilizzata alla fine del Settecento.

La stessa insegna del salone è stata composta sul pannello di una vecchia porta rinvenuta da un rigattiere. Dalle medesime fonti provengono anche il tavolo da falegname, datato fine Ottocento, tornato oggi come Zona Colori e l’antico serramento di un palazzo nobiliare del Comasco, oggi divenuta specchiera.

Tutti gli oggetti descritti compongono parte dell’anima del salone che va a completarsi con Il profondo  legame con la natura che si esprime attraverso la ricerca di una bellezza semplice, ricreata dall’accostamento fra l’antico e la matericita’ del ferro non trattato e dei frammenti di scarto della lavorazione del legno di cui sono composti gli arredi artigianali presenti nel salone.

Il team di Caruso Portaromana131 si avvale della qualità del marchio Aveda, condividendo i principi di profondo rispetto dell’ambiente, utilizzando prodotti di derivazione naturale con pure essenze di piante e fiori.”
Arch. Giorgia Menozzi

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